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Le Danze standard

Il ballo è uno di quegli sport che non presenta controindicazioni. Perfetto per ogni età e per ogni livello di preparazione, unisce ai benefici di un'attività sportiva a basso impatto (a meno di non praticare ballo acrobatico) quelli dei benefici dati dalla musica, per un binomio di salute per corpo-mente veramente unici. Sicuramente ogni ballerino avrà il proprio genere preferito, ma indipendentemente dal genere, sia esso un Tango argentino, un ballo latino americano o caraibico, gli effetti benefici del ballo si faranno sentire sempre, sia a livello fisico che psicologico.

Qballo liscio da sala scuola di ballo vicenzauando si parla di ballo, bisogna distinguere le differenti forme e, soprattutto, bisogna distinguere tra quelli che vengono considerati i balli da sala, quelli di gruppo e la danza. Quest'ultima, infatti, sia che si consideri la danza classica che quella moderna, viene intesa soprattutto come una disciplina, un'espressione artistica che prevede anni di studio in scuole e teatri che seguono un percorso istituzionale.

Il ballo, inteso come forma sportiva generica, presenta invece un respiro più ampio, potendo essere praticato sia a livello professionale che amatoriale, potendo essere improvvisato o stilizzato ed offrendo moltissime diverse possibilità di ritmi ed interessi, dal ballo di gruppo al ballo da sala, dai balli classici (valzer, tango, mazurka eccetera) ai più moderni e ritmati balli sud-americani, come il ballo argentino, il latino americano o il caraibico.

Tuttavia, separare del tutto i vari balli e danze può essere un errore, visto che tutti, indipendentemente dai tempi e i luoghi di origine, sono nati come espressione del corpo che asseconda un ritmo. Se da un lato, quindi, alcune danze sono state stilizzate nel tempo e rese vere e proprie discipline, con regole rigide non solo per quanto riguarda le figure, ma anche gli stili di vita, altre hanno mantenuto l'aspetto più popolare, aperto a tutti, adulti, ragazzi e bambini. E soprattutto hanno mantenuto intatto lo spirito originale, quello del ballo inteso come socializzazione, divertimento, espressione (quasi) libera del proprio corpo che si muove a ritmo di musica.

 Valzer Lento

Le origini di questo ballo prestigioso trovano risposta nella danza della Volta, un ballo a tre tempi che si può considerare per l'appunto il padre del Valzer.

Nella lingua francese, "volter" significa volteggiare, quindi si tratta di un ballo composto da una serie di giravolte sia a destra che a sinistra, effettuate sia dai cavalieri che dalle dame: in particolare, gli uomini compiono dei salti articolati molto accentuati, per poi sollevare le proprie compagne in volo. Gli studiosi francesi rivendicano le origini di questo ballo e spiegano che fino al 1100 i balli di coppia venivano performati in modalità affiancata: la Volta, invece, è la prima forma di ballo che contempla la figura chiusa dell'uomo di fronte alla propria ballerina.

D'altro canto, gli esperti tedeschi fanno risalire il termine "walzen", che significa "girarsi", alle zone della Germania Meridionale, della Baviera e dell'Austria: sintetizzando, l'interminabile diatriba si risolve finalmente nel consenso unanime nel concordare che il Valzer sia un ballo provenzale.

Dal principio, il Valzer fu considerato un ballo poco ortodosso proprio perché prevedeva per primo un contatto ravvicinato tra dama e cavaliere, ma l'avvento della Rivoluzione Francese del XVIII secolo fece prevalere la sua caratteristica di libertà: poi, con l'avvento della Restaurazione, non si tornò ai vecchi balli tradizionali, poiché a Corte ormai tutti erano innamorati di questa danza, soprattutto Re e Regine.

Il massimo splendore del Valzer è grazie al musicista Strauss figlio, che si allontanò dallo stile classico di Beethoven o dal lato romantico di Shubert, per aggiungere una carica di innovazione e mondanità, fino ad arrivare alla forma più matura di questa danza, la variazione del Valzer Viennese.

Tipici dei primi tentativi di Valzer sono i passi impari, a cinque, otto e undici tempi, che vengono assemblati combinando passi di Valzer a tre tempi con passi di marcia binari, il tutto volteggiando con grande leggiadria.

Valzer Viennese

Introdotto alla Corte di Francia dall'Imperatrice Maria Antonietta, austriaca, sempre affascinata dalle avanguardie, il Valzer trova nella città di Vienna lo sviluppo più brillante; la capitale asburgica è il luogo dove questo ballo si trasforma e si modifica aggiungendo variazioni e sfumature, fino ad arrivare alla danza che conosciamo e balliamo tutt'oggi, che per questo si chiama anche Valzer Viennese.

Si annoverano illustri musicisti che diedero il loro contributo a questo stile, anche grazie all'avvento dell'Operetta, come Brahms, Chopin, Stravinskij, Cajkovskij: il Valzer si diffuse a macchia d'olio non solo nell'Europa Continentale, ma in Inghilterra, in Russia e in America.

Mentre si propaga così ampiamente, e si modifica diventando più o meno rallentato e languido, o di carattere operistico, più sentimentale, l'originario Valzer Scozzese mantiene un cipiglio spigliato e veloce che lo contraddistingue e lo vede protagonista nelle sale da ballo più mondane e avanguardiste.

La differenza sostanziale tra il Valzer Viennese e le altre varianti, è che questo ha uno stile molto rapido, con battute al minuto del doppio degli altri, mentre il tempo è sempre di 3/4: cambiano solo la velocità e la direzione dei passi. Per imparare al meglio questa disciplina, sarà efficace ispirarsi alla mazurca e numerare il ritmo ternario, mantenendo la fermezza dei corpi molto ravvicinati che consentiranno di volteggiare velocemente disegnando dei movimenti coreografici suggestivi.

Tango

Il Tango nasce tra l'Argentina e l'Uruguay, tra le capitali di Buenos Aires e Montevideo, in un periodo compreso tra il 1800 e il 1900 : la storia di questo ballo di coppia è molto affascinante, si narra che la sua connotazione ibrida sia il frutto di una commistione di diverse culture, tra cui quella dei sobborghi argentini, della Milonga, della Habanera, di Cuba, dell'Africa degli schiavi deportati, dell'Europa e dei suoi emigrati.

Il Tango nasce dal forte desiderio di sentirsi parte di una Nazione e dalla necessità di integrarsi e superare le difficoltà, da qui l'impeto sensuale e la disinvoltura che caratterizza questo ballo molto passionale, di gente ai margini della società e che soffre: il Tango è definito come "un pensiero triste che si balla", un'urgente richiesta di espressione della gente comune, povera.

Inizialmente relegato agli angoli delle strade, questa danza venne ben presto apprezzata proprio da quella parte della società abbiente che per prima ne criticava "l'eccessiva scioltezza".

In origine il Tango veniva ballato da due uomini, e solo in un secondo momento viene inserita la figura della donna, che deve sì seguire il compagno, ma è fondamentale nella sintonia della coppia, poiché deve carpire l'uomo e sentirne tutti i più profondi fremiti: questi dettagli sfatano così lo stereotipo che il Tango sia esclusivamente una danza a sfondo erotico e maschilista.

E' molto probabile che il nome di questa danza derivi dal verbo latino "tangere", toccare, e questo rinforza lo spirito sensuale di questo ballo estremamente democratico che accoglie e comprende qualsiasi differenza sociale, di estrazione, di sesso e genere, accettando l'individuo per quello che è.

Dalla strada, il Tango si diffonde man mano nei bar, nelle sale da ballo, fino ad arrivare ai salotti: tutta l'arte ne è profondamente affascinata e contaminata, dalla musica, alla poesia, alla letteratura, alla pittura, al cinema, tutte discipline che fanno da cassa di risonanza ai suoi temi più sentiti, l'amore, la lotta, i sentimenti, la donna.

Oggi, nelle sue innumerevoli variazioni, il Tango rimane tra i balli più affascinanti che esistano e prevede un totale abbandono della donna nelle braccia dell'uomo, e viceversa: il ritmo, molto veloce, è binario, in 4/4 o 2/4, e l'appoggio è quasi tutto sull'avampiede, da qui la caratteristica del passo scivolato.

A differenza di altri balli di figura chiusa in coppia, i corpi dei ballerini possono invadere lo spazio altrui, generando suggestive immagini coreografiche, come l'intreccio delle gambe e delle braccia.

Un'altra caratteristica fondamentale è l'improvvisazione: a prescindere da alcuni passi base e dalla postura iniziale, tutto il resto è giocato sull'impeto del momento e sull'alchimia che si crea tra i due, che genera ogni volta una performance originale ed esclusiva.

Slowfox

Il ballo dello Slowfox è la versione lenta del Fox Trot, ed è conosciuto come il ballo degli innamorati, "il ballo della mattonella".

Trova le sue origini negli Stati Uniti, intorno agli anni Venti, lanciato dall'attore Harry Fox, e raggiunge popolarità negli anni Quaranta: deriva dal "ragtime", una musica sincopata suonata con il pianoforte, che getta le basi per l'imminente ascesa della musica jazz che con il blues è una delle maggiori forme di espressione del Nord America, soprattutto della gente di colore.

Proprio per questo, questo genere di ballo è popolare, nasce nella gente comune, per poi raggiungere anche le classi più dotte.

Il Foxtrot ha delle caratteristiche di base e specifiche figure, incentrate su un andamento molto veloce e frenetico, con camminate rapide, giravolte sia a destra che a sinistra, salti e chassè.

Dopo il 1915, questa danza viene portata a Londra e i maestri di ballo la destrutturano, creando un genere del tutto nuovo, appunto lo Slowfox, abolendo i movimenti troppo violenti, i salti, le piroette, aggiungendo figure più morbide e delicate.

Il ballo viene drasticamente rallentato, il tempo rimane binario, 4/4, sulle 112/120 battute al minuto: protagonista di tante ballate e di svariate colonne sonore cinematografiche, la musica dello Slowfox è tipica di illustri musicisti come Glen Miller, Nat King Cole, Billie Holiday, Frank Sinatra, I Platters.

Indimenticabili sono, tra gli altri, i brani come Blue Moon, Unforgettable, Georgia on my mind.

Quickstep

Questo genere di ballo da sala nasce attorno agli anni Venti ed è di origine inglese: è un misto di altri stili come il Charleston, lo One step, il Peabody e il Foxtrot, ed ha delle figure molto simili al Valzer, ballato su un ritmo binario sui 4/4, invece che ternario 3/4.

L'andamento di questa danza è rapido e veloce, la musica è quella del jazz, ed è caratterizzata da accelerazioni, momenti di pause improvvise, corse frenetiche, intrecci di saltelli e di passi tra i ballerini, che sembra volteggino sollevati dal pavimento, sospesi, generando una sensazione di estrema leggerezza.

Come si evince dal nome, che significa per l'appunto passo veloce, in questa danza i ballerini sfrecciano rapidi da un estremo all'altro della sala da ballo, calciando in sincronia con il proprio partner.

Il Quickstep è una disciplina molto amata nelle gare di ballo internazionale, ed è un genere altamente coreografico e suggestivo: tra i famosi attori che lo hanno portato alla notorietà, Ginger Rogers e Fred Astaire nei musical.